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martedì 10 febbraio 2015

Ti voglio bene...


Attonita ti guardo mentre mi sorridi
con occhi sinceri e volto d'angelo.
Mi fa ribrezzo il pensiero di te
che con facilità hai vomitato veleno,
distrutto la mia persona 
e calpestato la dignità umana.
Senza fiato resto quando mi dici:
Ti voglio bene!
Come se fossi sospesa nel nulla,
senza forza di gravità, 
sento un vuoto 
che comprime tutto il mio corpo,
come se lo si volesse racchiudere
in una piccola scatola.
Impietrita guardo persone che, come te,
sono ingabbiati in sè!




Foto: internet 

giovedì 14 novembre 2013

Essenza!



Solo una persona, come te, che vive intensamente può essere così forse e grintosa, una vera leonessa! E' proprio il caso di riprendere le parole di Vasco Rossi: "la vita è un brivido che vola via..."
Tu non hai mai mollato, ti sei aggrappata alla vita con tutte le forze che avevi, fino all'ultimo sospiro...non puoi che essere un angelo ora...

Non dimenticherò mai le cose che hai fatto per me! Il liceo era un incubo per me, ma con te ha avuto un altro sapore! Quel giorno, durante la festa della donna, una donnina che giocava e sognava di comportarsi da signora,  invitò tutte le donne della classe a casa sua, tranne me...perchè il suo intento era quello di farmi stare sola! Che gran donna di classe...!!! Ah! Povera illusa...!!!

Io e te insieme ci divertimmo tantissimo! Ricordi? Quante risate!!! Quella poveraccia si era circondata da tante persone, ma era sempre e comunque sola, io invece avevo te e non mi ero affatto sentita sola! Tu rinunciasti ad andare con tutte le altre per rimanere con me...
Ha significato tanto quel gesto...! 

Ti ricordi quando ci serviva un musicista e ti presentasti a casa con un tipo che suonava la chitarra, un tipo stranissimo ma simpaticissimo...Dovo lo scovasti??? Da ridere!!! Si metteva seduto sul divano di casa e cominciava a suonare e cantare da solo... E chi lo fermava!!! Nessuno riusciva a farlo smettere! Quante cantate!!! 


E tutti i pranzi e le cene fatte a casa? Ogni giorno era una scusa per stare insieme, ci inventavamo di tutto pur di stare insieme a chiacchierare chiacchierare e chiacchierare! Quanta complicità! 


Tu sei così, grande, piena di vita, solare, sincera, vera...sei un vulcano, insieme eravamo un tornado!!! Una bomba!!! Quante ne abbiamo fatte!!! Tra me e te, povero a chi capitava sotto di noi!!! 


Non ci posso credere...



   

mercoledì 25 settembre 2013

Tutelate di più i minori!


Questo commento l'ho scritto in risposta ad una mamma, che fa parte del mondo dello spettacolo, e che posta continuamente foto di suo figlio appena nato sui social. 
Nonostante la sua libera scelta di dare in pasto a tutti suo figlio, si lamenta!!! Si lamenta del fatto che suo figlio sia usato dai giornalisti per farsi pubblicità! 
Ma non è contraddittorio? Accusare di squallore coloro che utilizzano le persone per ricavare danaro...e come si chiamano coloro che si vendono e vendono i propri figli?
Comprendo benissimo che un neo genitore sia al settimo cielo e voglia condividere con il mondo la sua gioia, ma essere ignoranti è tutt'altra cosa!!!
Tuteliamo i minori dai social!!! Non siate sempre ignoranti! È PERICOLOSO! Monitorate i vostri figli fino alla maggiore età! Quando poi diventano vittime di qualcosa di brutto, volete giustizia dagli altri! 
PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE!!!

martedì 22 gennaio 2013

"A volte, di notte, accendo la luce per non vedere" ( Antonio Porchia,Voci, 1943 )

Al calar della notte dormono tutti, o la maggior parte, mentre io comincio a vivere!
La notte credo sia l'unico momento della giornata in cui siamo liberi dalle interferenze esterne, aiuta a mostrare la parte autentica di noi.
Durante la notte una persona si libera del tempo, dei doveri, degli indumenti, dei cellulari, delle inibizioni e della maschera che spesso indossa di giorno; quella maschera che a volte pesa più di una giornata intera di lavoro sui tacchi a spillo o molto più di una giornata stressante!
Quella maschera mortale che la società ci impone di mettere!
'E chi non la mette?' Bella domanda! Mi verrebbe da chiedere, piuttosto, 'C'è qualcuno che non la indossa???' Se ci fosse...vorrei assolutamente conoscere questa persona!!! Wow, sarebbe grandiosa!
Forse solo i bambini sono realmente autentici, difatti spesso dicono cose che, per noi adulti, risultano imbarazzanti; magari sono solo dotati della parola libera.
Intanto noi viviamo incatenati! Ma per fortuna c'è la notte!
Lei ci dà tregua, per molti è meglio di una migliore amica! Con lei, puoi ridere, piangere, puoi essere composto o scomposto, puoi essere come vuoi, puoi essere libero di essere o anche di non essere!
Lei è il manto stellato che ci avvolge, un rifugio che a volte può anche essere doloroso, ma vero!
Lasciamo che la notte sia autentica, non intacchiamo anche lei; permettiamole di spogliarci, viviamola anche al di fuori della società e dei suoi giochi di ruolo!
Mi auguro che la notte possa far riflettere, possa stare vicina a molte coscienze...soprattutto quelle che riescono a calpestare le nostre dignità!
Ognuno alla fine, che sia di giorno o sia di notte, deve rendere conto solo a se stesso, perché alla fine il peso della propria coscienza credo possa essere peggio di una dolce morte!
Buona notte a tutti!

mercoledì 21 novembre 2012

La città dei sogni dov'è? "Sognare permette a ciascuno di noi di esseretranquillamente e veramente pazzo, ogni notte della nostra vita. "(William Dement)

Oggi giorno anche sognare è diventato un lusso! Lo Stato, troppo concentrato a riempire le proprie tasche e a sminuire gli eventuali rivali, non permette più di sognare!
Ci sono persone in gamba che studiano, s'impegnano, fanno sacrifici e hanno la fortuna di farcela...uno su mille! È gratificante sapere che una impercettibile possibilità di realizzarsi ce l'hanno tutti. E gli altri? Bè gli altri sono chooser o meglio choosy, arroganti che vorrebbero tentare di seguire i propri sogni, migliorare la propria vita e che rivendicano il diritto a sognare per non lavorare!
La vita è veramente bizzarra!
Spesso succede che qualcuno riesce a laurearsi dopo molti anni, dopo tante peripezie, ma invano poiché per loro, ormai grandi, non c'è assolutamente possibilità di provare a pensare lontanamente ad un sogno! Ovviamente non hanno diritto di vita poiché parassiti senza voglia di impegnarsi, loro non possono aver avuto problemi familiari o di salute o economici, per loro no, non ci sono sacrifici, loro meritano di brancolare nel buio!
In una società caratterizzata da separazioni o follie mature, un figlio dev'essere comunque una macchina da guerra, egoista e assassino della sua parte umana! Questo Stato educa ad assassinare l'umanità solo perché deve nascondere il suo marcio dietro un finto buonismo...si veste del suo abito perfetto della domenica e dall'alto giudica e accusa la gente di essere incapace!
Il senso umano e civico ormai non ha più alcuna utilità, si rischierebbe che qualcuno più capace possa soffiare l'amata poltrona e questo non può accadere visto che lo scopo non è far comodamente sedere chi è capace, non è quello della miglioria del paese!
Ad onor del vero anche la gente non fa nulla per cambiare le cose! I 'comizi' sono sempre strapieni e mi chiedo il perché! La risposta che mi sono data è che la causa di tutto è la disperazione; questa porta a riporre le proprie speranze nella cerchia del magna magna...! Hanno dimenticato che cercare consensi è un lavoro, un'abilità e non un piacere!!! La gente ha così tanto bisogno di sognare che ascolta le propagande che si fanno paladine della finta perfezione ed è così disperatamente disposta a credere alle parole che si manifestano ben coordinate!

martedì 18 settembre 2012

“La libertà è la forma intermedia della solitudine, il suicidio la forma estrema dell'unica compagnia che ti è rimasta.” (Aldo Busi, Suicidi Dovuti, 1996)

Ogni giorno sentiamo di persone che chiamiamo “deboli” o “disperate” che hanno deciso di abbracciare il reale vuoto, piuttosto che vivere nel vuoto obbligato e con il cuore pieno di lacrime e ci chiediamo: “Perché?”.
Mi verrebbe da pensare, perché per fortuna almeno i miei pensieri intimi nessuno me li può togliere, perché la gente si domanda e si dispera davanti ad atti irreversibili? Ovviamente credo che sia la reazione più naturale e spontanea, ma anche e soprattutto la più facile. È facile farsi domande quando non si possono avere quelle risposte che magari avrebbero crudamente irrotto nel nostro essere sordi costringendoci anche a non essere più ciechi.
Eppure sarebbe più facile il contrario! Non sarebbe meglio vivere la nostra vita che non lasciare che il tempo assorba la nostra vita? Non sarebbe meglio avere il coraggio di sentire e guardare i bisogni di una persona a cui diciamo di voler bene o di amare, piuttosto che piangerla?
Perché lasciare che lo strazio faccia parte della nostra vita quando, in realtà, potremmo semplicemente essere realmente egoisti tentando di combattere il cancro sociale che ci assale, sperando così di poter condividere un momento di serenità.
Un suicidio non è l’atto disperato o debole di una persona, piuttosto credo che sia un fallimento sociale. Siamo messi così male? Vorrei dire che non sia così… in una società abitata da milioni di persone è inumano e impensabile sapere che l’unica amica che non ci tradisce mai sia la solitudine!